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LA TARIFFA IDRICA NELL'ATO2 LAZIO
CENTRALE ROMA
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Premesse |
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Il S.I.I. nell’ATO 2 Lazio Centrale Roma è stato avviato
il 1° gennaio 2003 ed è in funzione nei Comuni dove è
già avvenuta la consegna dei servizi al gestore Acea ATO 2 S.p.A. In questi Comuni la tariffa idrica è governata dalla Conferenza dei Sindaci applicando il così detto “Metodo Normalizzato” previsto dalla Legge Galli. Nei Comuni dove il servizio non è stato ancora consegnato la tariffa idrica è governata dai singoli Enti applicando le delibere anno per anno pubblicate dal CIPE. |
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Il Metodo Normalizzato |
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Il Metodo Normalizzato prevede che anno per anno il ricavo atteso dal
Gestore per la fornitura di acqua sia uguale ad un valore predeterminato
pari ai costi riconoscibili al Gestore stesso: costi operativi, ammortamenti
e remunerazione del capitale investito.
Il Metodo Normalizzato fornisce indicazioni su come calcolare i costi riconoscibili al Gestore e definisce la tariffa media TM di riferimento del S.I.I. come rapporto tra tali costi ed il volume di acqua fornito. La TM è un indice, calcolato nel Piano d’Ambito allegato alla Convenzione di Gestione, che moltiplicato per il volume di acqua fornito fissa i ricavi ammessi per il Gestore. I valori della TM del S.I.I. nell’ATO 2 Lazio Centrale Roma per il periodo transitorio sono:
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La tariffa applicata all’utenza |
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La tariffa applicata all’utenza è costituita
da una serie di voci in funzione delle fasce di consumo, della tipologia
delle utenze, etc. ad ognuna delle quali corrisponde un prezzo. L’insieme delle voci costituisce la cosiddetta articolazione tariffaria. I prezzi unitari di ciascuna delle voci dell’articolazione tariffaria devono essere tali da consentire un ricavo complessivo al Gestore pari a quello previsto dalla TM. |
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Il passaggio dalle tariffe preesistenti alla tariffa del S.I.I. |
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Nel periodo di sei anni a partire
dal 1° gennaio 2003 in ciascun Comune
le tariffe applicate sono diversificate arrivando gradualmente ad un’unica
tariffa in tutto l’ATO. L’articolazione tariffaria rimane inizialmente quella vigente in ogni Comune prima dell’avvio del S.I.I.; le diverse articolazioni saranno quindi unificate con riferimento a quella vigente nel Comune di Roma, in prima ipotesi l’anno successivo a quello di acquisizione della gestione, o comunque quando saranno disponibili dati certi sulla distribuzione dei consumi per fasce e per fornitura. In ciascun Comune i prezzi unitari delle voci delle rispettive articolazioni tariffarie, a partire dall’avvio del S.I.I., subiscono aumenti o diminuzioni annui fino a far convergere le TM proprie di ogni gestione preesistente ai valori della TM prevista nella Convenzione di Gestione. La tariffa applicata in ciascun Comune è resa pubblica con apposite
pubblicazioni sul BUR o sulla G.U. in corrispondenza di ogni sua variazione. |
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Le revisioni e le verifiche della tariffa |
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Entro il primo trimestre di ciascun
triennio (2006, 2009…..) dall’avvio
del S.I.I. si provvede alla verifica della tariffa idrica adottando conguagli
per tener conto di quanto accaduto nel triennio precedente. Un triennio no ed uno sì il Piano d’Ambito (ovvero il piano degli investimenti e la tariffa) contenuto nella Convenzione di Gestione è rielaborato per i sei anni successivi. Revisione straordinarie del Piano d’Ambito sono previste in caso di variazioni vistose tra quanto preventivato e la situazione reale. Una revisione straordinaria del Piano d’Ambito è comunque contemplata al termine delle acquisizioni dei servizi comunali. A regime entro il 28 febbraio di ciascun anno è previsto un aggiustamento dell’articolazione tariffaria, a parità di tariffa media, per far coincidere gli incassi effettivi con quelli programmati. La Convenzione di Gestione prevede una variazione annua delle tariffe idriche per tener conto dell’inflazione effettiva. |
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L’evoluzione della tariffa nell’ATO
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Nel periodo transitorio fino al
completamento delle prese in carico dei servizi in ciascun Comune dell’ATO è previsto: • il mantenimento iniziale delle articolazioni tariffarie localmente esistenti ed un successivo passaggio all’articolazione del Comune di Roma; • valori diversi della TM gradualmente convergenti ad un unico valore. Nel frattempo il Gestore provvede: • all’installazione dei contatori per le utenze sprovviste; • all’eliminazione delle utenze a luce tarata ed installazione graduale di contatori divisionali in luogo di quelli condominiali; • alla fornitura del servizio di ripartizione dei volumi consumati nelle utenze condominiali; • alla misurazione estesa a tutto l'ATO dei volumi erogati. Una volta completato il periodo transitorio è prevista una revisione
straordinaria del Piano d'Ambito, l’applicazione di una stessa TM
su tutto l'ATO e la predisposizione di una nuova articolazione tariffaria
valida per tutto l’ATO con l’eventuale eliminazione del minimo
contrattuale impegnato e l'inserimento di fasce agevolate per le utenze
più deboli. |
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